Nuovo regolamento FilmPlus

Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) del Cantone Ticino ha pubblicato il 9 febbraio scorso il nuovo “Regolamento del Fondo FilmPlus della Svizzera italiana”.
Lo si può leggere sul sito dell’amministrazione cantonale, cliccando al seguente link.

Regolamento Fondo FilmPlus 9 febbraio 2017 (PDF)

www.ti.ch/filmplus

La Ticino Film Commission fa un suo bilancio d’attività

Il 7 luglio scorso la Ticino Film Commssion ha presentato a stampa e pubblico un primo bilancio di attività a un anno e mezzo dalla sua costituzione. Un bilancio più che positivo se si considera la fase di pre-startup durante la quale la TFC ha dovuto prima di tutto mettere le basi per la sua attività. Non sono mancate infatti in questa fase già delle produzioni da seguire per la giovane Film Commission della quale, lo ricordiamo, AFAT è membro fondatore assieme a ARF/FDS, Ticino Turismo e Festival del Film Locarno.

Qui di seguito una breve rassegna della conferenza stampa tenutasi a Mezzana in presenza dell’On. Consigliere di Stato Christian Vitta, del Presidente della Fondazione Ticino Film Commission Michela Pini, del Presidente della Film Commission Nicola Pini e della direttrice Doris Longoni.



Nicola Pini in diretta a Rete Due (RSI) nell’Attualità Culturale (07.07.2016)


Al Quotidiano (RSI), 07.07.2016

 

I professionisti dell’audiovisivo sulle esternazioni dell’on. Fabio Regazzi

Riceviamo e pubblichiamo in “lettere aperte” questo comunicato da parte dei registi e sceneggiatori indipendenti della Svizzera italiana (GRSI) a proposito delle esternazioni dell’on. Fabio Regazzi sull’assunzione dell’attrice e scrittrice Giorgia Würth come animatrice radiofonica per Rete Uno della RSI

Chissà se lunedì 22 giugno Fabio Regazzi, mentre festeggiava il suo 53.mo compleanno, si è appartato un attimo per ascoltare l’esordio radiofonico della persona che si è permesso di denigrare pubblicamente, pur non conoscendola. Chissà se ha pensato a quali emozioni stava provando Giorgia Würth. Un’attrice e scrittrice alla quale Regazzi ha dato della sciacquetta, permettendosi poi di dire che è una donna che “ha impostato la sua carriera sulle sue caratteristiche fisiche” pur conoscendo il suo lavoro attraverso qualche minuto di navigazione in internet. Ha poi anche detto che con queste caratteristiche una donna non può che attendersi commenti che toccano la sfera della sessualità.
Quindi Giorgia Würth secondo Regazzi va giudicata non per la qualità di ciò che diffonderà nell’etere, non per la sua capacità di raccontare storie, intrattenere il pubblico, condividere e suscitare emozioni, pensieri, evocare mondi, suoni e informazioni.
Non siamo d’accordo. Niente giustifica gli attacchi personali e la volgarità verso le donne.
Se un giorno dovessimo avere la fortuna di ospitare Julia Roberts in una delle nostre pellicole, dobbiamo aspettarci di venir aggrediti ancora prima che il film esca nelle sale cinematografiche, colpevoli di aver lavorato con un’attrice sciacquetta che ha “interpretato” una disinibita meretrice e lavorato in pellicole dalla dubbia moralità impostando la sua carriera sul suo corpo.
Ma il signor Regazzi non usa forse anche la sua immagine per la carriera politica?
Fino ad alcuni secoli fa quella degli attori era considerata una categoria immorale, tanto che non era concessa loro la sepoltura in terra consacrata. Stiamo tornando a quell’epoca lì?
Noi professionisti indipendenti del cinema e dell’audiovisivo in Ticino siamo perplessi per l’attacco portato a Giorgia Würth.
Più in generale siamo molto preoccupati dalla deriva che una parte sempre più ampia della politica locale sta acquisendo.
Non amiamo entrare nel merito della cronaca politica, il nostro ruolo nella società è di mostrare, scardinare, illuminare, far riflettere e, perché no, sdrammatizzare su ciò che siamo, eravamo e saremo. Ma non possiamo sorvolare su questa condanna in contumacia, così facile, così strumentale. L’espressione delle opinioni è un diritto. La protezione della dignità delle persone è un dovere, soprattutto da parte di un rappresentante del popolo.
Chi fa politica non è autorizzato a dire tutto, a farsi garante di non si sa bene quale “morale collettiva”. Chi fa politica non può – e questo è l’aspetto che più ci preoccupa – permettersi di infierire sui contenuti della cultura e dell’arte. Chi fa politica deve adoperarsi perché la popolazione viva meglio. Nessuno di noi vuole una politica che aggiunga zizzania, paura e malessere al suo quotidiano. Piuttosto, tutti noi chiediamo alla politica di permetterci di sognare, di indagare, di portare il bello là dove ancora non lo si conosce.

Il Gruppo Registi e Sceneggiatori della Svizzera Italiana GRSI dell’Associazione Svizzera Registi e Sceneggiatori (ARF) e altri professionisti del cinema indipendente.

Michele Andreoli, Michael Beltrami, Erik Bernasconi, Nicola Bernasconi, Niccolò Castelli, Olmo Cerri, Alessandra Gavin-Müller, Villi Hermann, Fulvio Mariani, Julian Martin, Laura Pennisi, Michela Pini, Assunta Ranieri, Klaudia Reynicke, Vito Robbiani, Patrick Soergel, Amel Soudani, Mohammed Soudani, Tiziana Soudani

Per una futura politica culturale

Riceviamo e pubblichiamo dal nostro associato Villi Hermann la seguente lettera aperta.

«La politica invade la CORSI», così intitolava il Corriere del Ticino in merito all’assemblea per la rielezione dei membri del Consiglio regionale e del Consiglio del pubblico. Ma non solo alla CORSI la politica decide, anche nella composizione delle varie Commissioni del Cantone: la nostra cultura audiovisiva è decisa dai politici e noi dobbiamo muoverci per introdurre cultura nella politica.

L’assemblea della CORSI mi sembrava una forma di appuntamento mondano per la politica cantonale. Tutti erano presenti per le nomine, i partiti si davano appuntamento a Lugano-Besso all’entrata del bello stabilimento dell’architetto Rino Tami e si dedicavano al cosiddetto mercato delle schede: voi mi date… e poi noi sosteniamo i candidati vostri. Ero l’unico rappresentante del mondo audiovisivo indipendente nella CORSI e come era da prevedere, senza lobby ne scheda da offrire: non rieletto. Complimenti ai nuovi eletti, spero che ci difenderanno con sforzi patriottici. Ma noi cineasti, troupe, attori, designer, musicisti e produttori non dovremmo avere più peso non solo nella CORSI, ma anche nelle varie commissioni del Cantone? Come? Probabilmente facendo lobbying, un termine assai di moda ma che nessuno di noi vuol e nemmeno sa fare. Ma che saremo forzati a fare, altrimenti la cultura audiovisiva sarà pilotata da personaggi che non hanno la patente.

Ricordo l’incontro svoltosi fra i cineasti ticinesi e i delegati dell’Ufficio federale della cultura UFC nel mese di novembre 2014: ci chiedevano quali erano i rapporti con i politici locali. Purtroppo abbiamo dovuto ammettere “praticamente nessuno”, dal momento che i politici regioanli non sanno che cosa produciamo, non sono veramente interessati alle carriere nazionali e internazionali delle nostre pellicole, non conoscono il ritorno economico sul territorio di ogni franco investito nelle produzioni… non vengono nemmeno alle nostre anteprime. Oggi credo stia a noi di far valere la nostra importanza economica ma soprattutto culturale. L’audiovisivo sta cambiando a velocità supersonica e anche noi dobbiamo adattare il nostro atteggiamento di partecipazione, far sentire la nostra presenza e far valere il nostro peso economico e culturale. È il nostro futuro.

 

Villi Hermann, Lugano, giugno 2015

Lavorare nell’audiovisivo in Ticino

In occasione dell’inaugurazione dell’esposizione multimediale sul lavoro nel cinema svizzero legata al Sindacato Svizzero Film e Video (SSFV) “PRONTI A GIRARE” (vedi  flyer) lo Spazio 1929, in collaborazione con AFAT, organizza un incontro informativo rivolto a tutti i professionisti attuali e futuri dell’audiovisivo nella Svizzera italiana. Dai giovani in formazione ai liberi professionisti, dai tecnici e artisti salariati ai produttori, dalle società di produzione e post produzione agli istituti di formazione.

LAVORARE NELL’AUDIOVISIVO IN TICINO

Sabato 28 febbraio 2015, dalle ore 16:00, Spazio 1929, via Ciseri 3 Lugano.
con la partecipazione di:
SSFV, Sindacato Svizzero Film e Video 
interverrà Claudia Sontheim, segretaria generale di SSFV (2012-14) e direttrice di produzione
VFA – FPA, Fondazione di previdenza film e audiovisive
interverrà Pia Gianinazzi, memnbro del consiglio di fondazione
SUISSIMAGE, società per la gestione dei diritti dell’audiovisivo 
interverrà  Caterina Mona montatrice e regista membro del comitato 
FOCAL, formazione continua per l’audiovisivo

saranno inoltre presenti:
Nicole Schwizgebel, organizzatrice generale e membro di SSFV
Carlotta Holy Steinemann, direttrice della fotografia e membro di SSFV
Andrea De Stoutz, elettricista e membro SSFV
Tiziana Soudani, produttrice, membro di Suissimage e GARP

Nel corso dell’incontro verranno trattati temi quali: le condizioni di ingaggio, i diritti e doveri del dipendente tecnico e artistico e del produttore, previdenza professionale, i diritti d’autore, la formazione continua e gli stage per le giovani leve.

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La Southern Switzerland Film Commission si presenta

Cari membri,
siamo molto lieti di annunciarvi che anche il Ticino avrà la sua Film Commission!
In effetti è appena stata creata la SOUTHERN SWITZERLAND FILM COMMISSION (www.filmcommission.ch, info@filmcommission.ch).

La SOUTHERN SWITZERLAND FILM COMMISSION è un’organizzazione senza scopo di lucro che opera in in Ticino con l’obiettivo di sostenere ogni tipo di produzione audiovisiva.

I membri fondatori sono:
• AFAT, Associazione film e audiovisivi Ticino;
• Gruppo registi e sceneggiatori indipendenti della Svizzera italiana;
• Ente ticinese per il turismo;
• Festival del film Locarno.

Sabato 9 agosto nel pomeriggio presenteremo la Film Commission in Viale al Lido 5 a Locarno (di fronte allo stadio comunale).

scarica il flyer informativo (PDF, 1mb)

Venite a trovarci! e seguiteci su Facebook! (/SouthernSwitzerlandFilmCommission)

Cari saluti,
il team della Southern Switzerland Film Commission

Per informazioni sulla giornata:
Tina Boillat Communications
Via Sole 2 – CH-6942 Savosa
tel. +4191 950 01 08
mob. +4179 423 78 44
tina@videonet.ch

Studio Polivideo “Il palazzo del Cinema”

Come già anticipato durante l’assemblea generale pochi giorni fa dal rappresentante dell’azienda di Riazzino in AFAT Paolo Ramoni, Polivideo partecipa a uno studio a supporto del progetto Palazzo del Cinema promosso dalla Città di Locarno. Lo studio alla quale l’azienda locarnese, socia AFAT, partecipa è incentrato su questioni essenzialmente produttive ed è stato consegnato al Municipio di Locarno il 23 maggio scorso.

I promotori del progetto, dopo aver richiesto di poter valutare preliminarmente l’elaborato, hanno reso disponibile lo studio anche al pubblico. Polivideo ha quindi pubblicato sul suo sito internet (www.polivideo.ch) il progetto. Lo ripubblichiamo qui di seguito per tutti gli interessati, benché AFAT non sia coinvolto nello studio.

Studio Polivideo “Il palazzo del Cinema” (PDF, 1.4 mb)

Ticino Film Commission cerca direttore e project manager

La Società Southern Switzerland Film Commission è l’ente preposto per promuovere, attrarre e consolidare sul proprio territorio produzioni audiovisive di ogni genere, fornire un adeguato supporto, servizio d’informazione ed assistenza. AFAT è socio fondatore della Film Commission ticinese.

scarica il bando di concorso in formato PDF

Per la conduzione e l’organizzazione delle attività cerchiamo le seguenti figure:

UN DIRETTORE O UNA DIRETTRICE

Con i seguenti requisiti:
- forte identificazione con il territorio
- capacità di sviluppo di networking internazionale
- perfetta conoscenza delle lingue nazionali e dell’inglese
- conoscenza delle modalità produttive dell’audiovisivo
- comprovata esperienza nel mercato cinematografico internazionale
- elevate capacità relazionali e negoziali

UN PROJECT MANAGER

Con i seguenti requisiti:
- ottima conoscenza del territorio (Ticino)
- esperienza nell’organizzazione di riprese cinematografiche
- ottima conoscenza delle lingue nazionali e inglese
- conoscenza della filiera dell’audiovisivo in Ticino
- competenze informatiche e amministrative

Desideriamo incontrare candidati motivati e che siano pronti ad accettare una sfida importante identificandosi fortemente nella missione, scopi ed obiettivi della Film Commission. Dovranno inoltre risiedere nel nostro Cantone, avere una buona formazione, una visione sistematica, supportata da eccellenti competenze organizzative e di
coordinamento, attitudine alla gestione di situazioni complesse e articolate, elevate capacità relazionali e negoziali .
Invitiamo gli interessati ad inviare il proprio Curriculum Vitae completo di certificati, entro e non oltre sabato 14 giugno 2014, presso LWP Ledermann Wieting & Partners SA, via Vegezzi 4, 6900 Lugano, società di consulenza incaricata per la selezione. La consulente signora Morena Ferrari Gamba (ferrari@lwphr.ch), è a vostra disposizione per eventuali informazioni telefoniche.

NON VERRANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE CANDIDATURE INVIATE DIRETTAMENTE ALLA FONDAZIONE TICINO FILM COMMISSION COSÌ COME AD AFAT.

CineTI – il progetto

Come molti di voi già sanno, AFAT negli scorsi mesi si è occupata di elaborare un progetto intitolato «CineTI – studio per un centro di competenza cinematografica». Un dossier finanziato dalla Piattaforma dell’Audiovisivo del Cantone Ticino e dal Comune di Locarno che va ad inserirsi negli studi relativi ai possibili contenuti per la futura Casa del Cinema di Locarno.

L’Associazione Film Audiovisivi Ticino (AFAT) ha così proposto, attraverso questo progetto, la creazione di un Centro di Competenza Cinematografica volto principalmente a valorizzare il comparto della produzione, della promozione, della gestione e della distribuzione del prodotto cinematografico e audiovisivo in tutte le sue declinazioni, allo scopo di incrementarne la visibilità e l’economia.

Qui di seguito potete trovare il dossier CineTI.
CineTI progetto 14.03.14 (PDF, 1.8 mb)

Novità in seno alla Ticino Film Commission

Come già avrete saputo dai media, recentemente il Gran Consiglio del Cantone Ticino ha accettato il credito per l’attuazione del progetto Film Commission. La Fondazione Ticino Film Commission (FTFC), nel cui consiglio di amministrazione risiede AFAT unitamente a Festival del Film Locarno, ARF e Ticino Turiscmo, può ora concretamente iniziare i propri lavori per la costituzione della società che perseguirà gli scopi della Film Commission a livello operativo (una sagl), pubblicazione dei bandi di concorso, affitto uffici, ecc ecc.

Ieri il Consiglio di Fondazione della Ticino Film Commission, nel quale AFAT è presidente e rappresentato da Michela Pini, si è riunito per stabilire i prossimi passi, che vi elenchiamo qui di seguito.

Il Consiglio di Fondazione della Ticino Film Commission pone come obiettivo il “lancio” della Film Commission per il Festival di Locarno 2014. Di seguito gli obiettivi preposti per tale data:

- Fondazione della Società Southern Switzerland Film Commission;
- Bando di concorso, selezione e scelta del direttore e del project manager;
- Creazione della prima corporate identity e di una landing page in internet;
- Allestimento di un ufficio operativo a Locarno.

Qui di seguito invece alcuni documenti relativi alle novità sull’argomento.

140409 – La Regione – Film Commission
140409 – CdT – Film Commission