La Ticino Film Commission fa un suo bilancio d’attività

Il 7 luglio scorso la Ticino Film Commssion ha presentato a stampa e pubblico un primo bilancio di attività a un anno e mezzo dalla sua costituzione. Un bilancio più che positivo se si considera la fase di pre-startup durante la quale la TFC ha dovuto prima di tutto mettere le basi per la sua attività. Non sono mancate infatti in questa fase già delle produzioni da seguire per la giovane Film Commission della quale, lo ricordiamo, AFAT è membro fondatore assieme a ARF/FDS, Ticino Turismo e Festival del Film Locarno.

Qui di seguito una breve rassegna della conferenza stampa tenutasi a Mezzana in presenza dell’On. Consigliere di Stato Christian Vitta, del Presidente della Fondazione Ticino Film Commission Michela Pini, del Presidente della Film Commission Nicola Pini e della direttrice Doris Longoni.



Nicola Pini in diretta a Rete Due (RSI) nell’Attualità Culturale (07.07.2016)


Al Quotidiano (RSI), 07.07.2016

 

Pubblicata la nuova ordinanza federale sulla promozione cinematografica

Il Dipartimento Federale degli Interni (DFI) ha pubblicato il 21 aprile scorso la nuova “Ordinanza sulla promozione del cinema” (OECin).
La si può leggere sul sito dell’amministrazione federale, cliccando al seguente link o sull’immagine sottostante (in francese).

→ Ordonnance du DFI sur l’encouragement du cinéma (PDF, dal sito amministrazione federale)
→ Ordonnance du DFI sur l’encouragement du cinéma (PDF, download da server AFAT)

In memoria di Giulia Fretta

Giulia Fretta, un’amica e compagna di viaggio per il cinema ticinese. 1952 – 2015

Il Gruppo registi e sceneggiatori indipendenti della Svizzera italiana e l’Associazione Film Audiovisivi Ticinese salutano con affetto

Giulia Fretta

compagna di appassionate avventure cinematografiche e televisive
e mandano al marito Daniele e al figlio Alessio un sentito abbraccio.

Lugano, 2 agosto 2015

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I professionisti dell’audiovisivo sulle esternazioni dell’on. Fabio Regazzi

Riceviamo e pubblichiamo in “lettere aperte” questo comunicato da parte dei registi e sceneggiatori indipendenti della Svizzera italiana (GRSI) a proposito delle esternazioni dell’on. Fabio Regazzi sull’assunzione dell’attrice e scrittrice Giorgia Würth come animatrice radiofonica per Rete Uno della RSI

Chissà se lunedì 22 giugno Fabio Regazzi, mentre festeggiava il suo 53.mo compleanno, si è appartato un attimo per ascoltare l’esordio radiofonico della persona che si è permesso di denigrare pubblicamente, pur non conoscendola. Chissà se ha pensato a quali emozioni stava provando Giorgia Würth. Un’attrice e scrittrice alla quale Regazzi ha dato della sciacquetta, permettendosi poi di dire che è una donna che “ha impostato la sua carriera sulle sue caratteristiche fisiche” pur conoscendo il suo lavoro attraverso qualche minuto di navigazione in internet. Ha poi anche detto che con queste caratteristiche una donna non può che attendersi commenti che toccano la sfera della sessualità.
Quindi Giorgia Würth secondo Regazzi va giudicata non per la qualità di ciò che diffonderà nell’etere, non per la sua capacità di raccontare storie, intrattenere il pubblico, condividere e suscitare emozioni, pensieri, evocare mondi, suoni e informazioni.
Non siamo d’accordo. Niente giustifica gli attacchi personali e la volgarità verso le donne.
Se un giorno dovessimo avere la fortuna di ospitare Julia Roberts in una delle nostre pellicole, dobbiamo aspettarci di venir aggrediti ancora prima che il film esca nelle sale cinematografiche, colpevoli di aver lavorato con un’attrice sciacquetta che ha “interpretato” una disinibita meretrice e lavorato in pellicole dalla dubbia moralità impostando la sua carriera sul suo corpo.
Ma il signor Regazzi non usa forse anche la sua immagine per la carriera politica?
Fino ad alcuni secoli fa quella degli attori era considerata una categoria immorale, tanto che non era concessa loro la sepoltura in terra consacrata. Stiamo tornando a quell’epoca lì?
Noi professionisti indipendenti del cinema e dell’audiovisivo in Ticino siamo perplessi per l’attacco portato a Giorgia Würth.
Più in generale siamo molto preoccupati dalla deriva che una parte sempre più ampia della politica locale sta acquisendo.
Non amiamo entrare nel merito della cronaca politica, il nostro ruolo nella società è di mostrare, scardinare, illuminare, far riflettere e, perché no, sdrammatizzare su ciò che siamo, eravamo e saremo. Ma non possiamo sorvolare su questa condanna in contumacia, così facile, così strumentale. L’espressione delle opinioni è un diritto. La protezione della dignità delle persone è un dovere, soprattutto da parte di un rappresentante del popolo.
Chi fa politica non è autorizzato a dire tutto, a farsi garante di non si sa bene quale “morale collettiva”. Chi fa politica non può – e questo è l’aspetto che più ci preoccupa – permettersi di infierire sui contenuti della cultura e dell’arte. Chi fa politica deve adoperarsi perché la popolazione viva meglio. Nessuno di noi vuole una politica che aggiunga zizzania, paura e malessere al suo quotidiano. Piuttosto, tutti noi chiediamo alla politica di permetterci di sognare, di indagare, di portare il bello là dove ancora non lo si conosce.

Il Gruppo Registi e Sceneggiatori della Svizzera Italiana GRSI dell’Associazione Svizzera Registi e Sceneggiatori (ARF) e altri professionisti del cinema indipendente.

Michele Andreoli, Michael Beltrami, Erik Bernasconi, Nicola Bernasconi, Niccolò Castelli, Olmo Cerri, Alessandra Gavin-Müller, Villi Hermann, Fulvio Mariani, Julian Martin, Laura Pennisi, Michela Pini, Assunta Ranieri, Klaudia Reynicke, Vito Robbiani, Patrick Soergel, Amel Soudani, Mohammed Soudani, Tiziana Soudani

Per una futura politica culturale

Riceviamo e pubblichiamo dal nostro associato Villi Hermann la seguente lettera aperta.

«La politica invade la CORSI», così intitolava il Corriere del Ticino in merito all’assemblea per la rielezione dei membri del Consiglio regionale e del Consiglio del pubblico. Ma non solo alla CORSI la politica decide, anche nella composizione delle varie Commissioni del Cantone: la nostra cultura audiovisiva è decisa dai politici e noi dobbiamo muoverci per introdurre cultura nella politica.

L’assemblea della CORSI mi sembrava una forma di appuntamento mondano per la politica cantonale. Tutti erano presenti per le nomine, i partiti si davano appuntamento a Lugano-Besso all’entrata del bello stabilimento dell’architetto Rino Tami e si dedicavano al cosiddetto mercato delle schede: voi mi date… e poi noi sosteniamo i candidati vostri. Ero l’unico rappresentante del mondo audiovisivo indipendente nella CORSI e come era da prevedere, senza lobby ne scheda da offrire: non rieletto. Complimenti ai nuovi eletti, spero che ci difenderanno con sforzi patriottici. Ma noi cineasti, troupe, attori, designer, musicisti e produttori non dovremmo avere più peso non solo nella CORSI, ma anche nelle varie commissioni del Cantone? Come? Probabilmente facendo lobbying, un termine assai di moda ma che nessuno di noi vuol e nemmeno sa fare. Ma che saremo forzati a fare, altrimenti la cultura audiovisiva sarà pilotata da personaggi che non hanno la patente.

Ricordo l’incontro svoltosi fra i cineasti ticinesi e i delegati dell’Ufficio federale della cultura UFC nel mese di novembre 2014: ci chiedevano quali erano i rapporti con i politici locali. Purtroppo abbiamo dovuto ammettere “praticamente nessuno”, dal momento che i politici regioanli non sanno che cosa produciamo, non sono veramente interessati alle carriere nazionali e internazionali delle nostre pellicole, non conoscono il ritorno economico sul territorio di ogni franco investito nelle produzioni… non vengono nemmeno alle nostre anteprime. Oggi credo stia a noi di far valere la nostra importanza economica ma soprattutto culturale. L’audiovisivo sta cambiando a velocità supersonica e anche noi dobbiamo adattare il nostro atteggiamento di partecipazione, far sentire la nostra presenza e far valere il nostro peso economico e culturale. È il nostro futuro.

 

Villi Hermann, Lugano, giugno 2015

AFAT per un SÌ al nuovo canone Radio-TV (revisione LRTV)

ultima modifica: 5.6.2015

Proteggiamo le particolarità della cultura ticinese

I cineasti e i produttori indipendenti della Svizzera Italiana invitano a proteggere la diversità culturale e a difendere le minoranze linguistiche votando SÌ alla revisione della legge federale sulla radiotelevisione il 14 giugno.
La televisione di servizio pubblico in Svizzera è un partner fondamentale per una produzione audiovisiva di qualità e la diffusione di opere diverse da quelle imposte solamente dal mercato globale.
L’indebolimento politico della SRG SSR minerebbe gravemente il futuro della produzione audiovisiva di questo paese (film di finzione, documentari, animazioni, cortometraggi…). Il rispetto della diversità culturale sarebbe in pericolo e inoltre sarebbero annullate le importanti ricadute economiche del settore sul territorio.
La nuova legge permetterà un abbassamento del canone per tutte le economie domestiche e tre quarti delle imprese saranno esentate, quindi porterà a un canone più equo e solidale.
Per questo L’Associazione Film e Audiovisivi Ticino (AFAT) unita al Gruppo Registi e Sceneggiatori della Svizzera Italiana (GRSI) invitano tutti i Ticinesi a sostenere chiaramente il SÌ alla revisione della LRTV il 14 giugno prossimo.

scarica il comunicato stampa ufficiale (PDF).

Qui di seguito riportiamo alcuni testi che ben riassumono le motivazioni per cui secondo AFAT e i suoi membri bisogna sostenere la revisione della legge. Dapprima una comunicazione ufficiale della SSA, Società Svizzera degli Autori, quindi un articolo di Villi Hermann, membro AFAT.

Presa di posizione della SSA (Società Svizzera degli Autori) del 28.5.2015:

Siete probabilmente a conoscenza dei dibattiti che animano i media e i social network in vista della prossima revisione della Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV), sottomessa alla votazione popolare il 14 giugno prossimo a seguito del referendum lanciato dall’Unione Svizzera delle Arti e Mestieri (USAM).

Nella riunione del 19 marzo 2015, il consiglio d’amministrazione della SSA ha esaminato i punti di maggior rilievo di questa votazione. Ha constatato che la nuova legge permetterà un abbassamento del canone per tutte le economie domestiche e tre quarti delle imprese saranno esentate.

L’insieme del mondo politico (tranne l’UDC) e la maggior parte degli attori economici (compresa economiesuisse) sono favorevoli. Non si può quindi che restare stupiti dal fervore che suscita quest’oggetto, che consiste, tutto sommato, in una revisione tecnica.

In tale contesto, la SSA attira l’attenzione dei suoi soci sul fatto che tutti gli attori del mondo culturale svizzero hanno bisogno di una radio e di una televisione pubblica forte e pluralista.

Nel settore audiovisivo in particolare, la SSR è un partner insostituibile per la coproduzione e la diffusione. Il suo indebolimento minerebbe gravemente il futuro della produzione audiovisiva di questo paese, per la fiction sicuramente, ma anche per il documentario.

Per il teatro, impossibile far risuonare mediaticamente i nostri spettacoli senza l’attenzione costante delle redazioni culturali della SSR. Senza dimenticare che quest’ultima ha fatto molto per i nostri comici di ieri e di oggi!

Infine, – aspetto non trascurabile fra gli elementi in gioco il 14 giugno – la revisione riserva dei mezzi importanti alle radio e alle televisioni regionali private, il cui lavoro di prossimità è fondamentale in un paese come il nostro.

Non perdiamo quindi di vista il vero obiettivo e permettiamo agli abitanti di questo paese di avere accesso all’offerta radio-televisiva con un canone più modesto di quello attuale! È in questo senso che la SSA vi invita a sostenere chiaramente il SÌ alla revisione della LRTV il 14 giugno prossimo.

Denis Rabaglia, Presidente del consiglio d’amministrazione
Jürg Ruchti, Direttore

Membri del Consiglio d’amministrazione: Fabienne Berger, Fulvio Bernasconi, Christophe Bugnon, Louis Crelier, Anne Deluz, Emmanuelle de Riedmatten, Zoltan Horvath, Antoine Jaccoud, Charles Lombard, Marielle Pinsard, Yves Robert, Nicolas Wadimoff, Philippe Zoelly

Segue una riflessione personale del socio AFAT Villi Hermann pubblicata il 19 maggio sul Corriere del Ticino.

→ scarica in versione PDF

 


Focal: Sviluppo per la Creazione e l’Analisi di Sceneggiature con Clare Downs

FOCAL organizza per fine maggio un interessante workshop incentrato sulla scrittura cinematografica. Il corso, intitolato “Strumenti di Sviluppo per la Creazione e l’Analisi di Sceneggiature” è tenuto da Clare Downs, consulente e autrice di sceneggiature, ‘visiting lecturer’ alla National Film and Television School (GB) e alla De Montfort University.

Questo workshop di due giorni intende insegnare ai partecipanti a sviluppare un progetto di sceneggiatura in maniera creativa e analitica, a pensare in maniera strutturata e sequenziale, a valutare i personaggi, il ritmo, la tensione, i conflitti e il climax, i dialoghi e il sottotesto, il genere, l’importanza del tema e della nota d’intenti – in breve come analizzare una sceneggiatura e utilizzare strumenti di sviluppo per migliorare la comprensione dei principi narrativi.

Partecipanti: 15 sceneggiatori, registi e produttori che hanno prodotto almeno un corto
Data e luogo: Sabato 30 e domenica 31 maggio 2015, a Locarno, SUPSI
Termine d’iscrizione: 4 maggio 2015.
Costo: CHF 300.-
Lingua: Inglese con traduzione in italiano

Maggiori informazioni, programma dettagliato e formulario di iscrizione sul sito FOCAL
www.focal.ch/

Lavorare nell’audiovisivo in Ticino

In occasione dell’inaugurazione dell’esposizione multimediale sul lavoro nel cinema svizzero legata al Sindacato Svizzero Film e Video (SSFV) “PRONTI A GIRARE” (vedi  flyer) lo Spazio 1929, in collaborazione con AFAT, organizza un incontro informativo rivolto a tutti i professionisti attuali e futuri dell’audiovisivo nella Svizzera italiana. Dai giovani in formazione ai liberi professionisti, dai tecnici e artisti salariati ai produttori, dalle società di produzione e post produzione agli istituti di formazione.

LAVORARE NELL’AUDIOVISIVO IN TICINO

Sabato 28 febbraio 2015, dalle ore 16:00, Spazio 1929, via Ciseri 3 Lugano.
con la partecipazione di:
SSFV, Sindacato Svizzero Film e Video 
interverrà Claudia Sontheim, segretaria generale di SSFV (2012-14) e direttrice di produzione
VFA – FPA, Fondazione di previdenza film e audiovisive
interverrà Pia Gianinazzi, memnbro del consiglio di fondazione
SUISSIMAGE, società per la gestione dei diritti dell’audiovisivo 
interverrà  Caterina Mona montatrice e regista membro del comitato 
FOCAL, formazione continua per l’audiovisivo

saranno inoltre presenti:
Nicole Schwizgebel, organizzatrice generale e membro di SSFV
Carlotta Holy Steinemann, direttrice della fotografia e membro di SSFV
Andrea De Stoutz, elettricista e membro SSFV
Tiziana Soudani, produttrice, membro di Suissimage e GARP

Nel corso dell’incontro verranno trattati temi quali: le condizioni di ingaggio, i diritti e doveri del dipendente tecnico e artistico e del produttore, previdenza professionale, i diritti d’autore, la formazione continua e gli stage per le giovani leve.

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Matlosa al Festival del Film di Locarno in memoria di Carlo Varini

In memoria del direttore della fotografia locarnese Carlo Varini, il lungometraggio MATLOSA al Festival del film di Locarno.

Cari amici, il 67. Festival del film di Locarno renderà omaggio al direttore di fotografia locarnese Carlo Varini con la proiezione del lungometraggio MATLOSA, di Villi Hermann. Con questa proiezione il festival, la cinematografia ticinese e internazionale vogliono ricordare una figura di spicco della settima arte a tutti noi tanto cara.

Qui di seguito i dettagli…
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La Southern Switzerland Film Commission si presenta

Cari membri,
siamo molto lieti di annunciarvi che anche il Ticino avrà la sua Film Commission!
In effetti è appena stata creata la SOUTHERN SWITZERLAND FILM COMMISSION (www.filmcommission.ch, info@filmcommission.ch).

La SOUTHERN SWITZERLAND FILM COMMISSION è un’organizzazione senza scopo di lucro che opera in in Ticino con l’obiettivo di sostenere ogni tipo di produzione audiovisiva.

I membri fondatori sono:
• AFAT, Associazione film e audiovisivi Ticino;
• Gruppo registi e sceneggiatori indipendenti della Svizzera italiana;
• Ente ticinese per il turismo;
• Festival del film Locarno.

Sabato 9 agosto nel pomeriggio presenteremo la Film Commission in Viale al Lido 5 a Locarno (di fronte allo stadio comunale).

scarica il flyer informativo (PDF, 1mb)

Venite a trovarci! e seguiteci su Facebook! (/SouthernSwitzerlandFilmCommission)

Cari saluti,
il team della Southern Switzerland Film Commission

Per informazioni sulla giornata:
Tina Boillat Communications
Via Sole 2 – CH-6942 Savosa
tel. +4191 950 01 08
mob. +4179 423 78 44
tina@videonet.ch

AFAT membro di Cinébulletin


Cari amici e sostenitori, siamo felici di potervi informare che AFAT è stato accolto ufficialmente quale membro dell’associazione Cinébulletin all’ultima assemblea generale (Berna, 16.6.2014). Un nostro rappresentante potrà quindi risiedere nel consiglio dell’organo ufficiale di divulgazione del Cinema svizzero e avremo così un filo diretto per la comunicazione anche oltr’Alpe. Dettagli seguiranno.

→ il sito ufficiale di Cinébulletin

Studio Polivideo “Il palazzo del Cinema”

Come già anticipato durante l’assemblea generale pochi giorni fa dal rappresentante dell’azienda di Riazzino in AFAT Paolo Ramoni, Polivideo partecipa a uno studio a supporto del progetto Palazzo del Cinema promosso dalla Città di Locarno. Lo studio alla quale l’azienda locarnese, socia AFAT, partecipa è incentrato su questioni essenzialmente produttive ed è stato consegnato al Municipio di Locarno il 23 maggio scorso.

I promotori del progetto, dopo aver richiesto di poter valutare preliminarmente l’elaborato, hanno reso disponibile lo studio anche al pubblico. Polivideo ha quindi pubblicato sul suo sito internet (www.polivideo.ch) il progetto. Lo ripubblichiamo qui di seguito per tutti gli interessati, benché AFAT non sia coinvolto nello studio.

Studio Polivideo “Il palazzo del Cinema” (PDF, 1.4 mb)

Ticino Film Commission cerca direttore e project manager

La Società Southern Switzerland Film Commission è l’ente preposto per promuovere, attrarre e consolidare sul proprio territorio produzioni audiovisive di ogni genere, fornire un adeguato supporto, servizio d’informazione ed assistenza. AFAT è socio fondatore della Film Commission ticinese.

scarica il bando di concorso in formato PDF

Per la conduzione e l’organizzazione delle attività cerchiamo le seguenti figure:

UN DIRETTORE O UNA DIRETTRICE

Con i seguenti requisiti:
- forte identificazione con il territorio
- capacità di sviluppo di networking internazionale
- perfetta conoscenza delle lingue nazionali e dell’inglese
- conoscenza delle modalità produttive dell’audiovisivo
- comprovata esperienza nel mercato cinematografico internazionale
- elevate capacità relazionali e negoziali

UN PROJECT MANAGER

Con i seguenti requisiti:
- ottima conoscenza del territorio (Ticino)
- esperienza nell’organizzazione di riprese cinematografiche
- ottima conoscenza delle lingue nazionali e inglese
- conoscenza della filiera dell’audiovisivo in Ticino
- competenze informatiche e amministrative

Desideriamo incontrare candidati motivati e che siano pronti ad accettare una sfida importante identificandosi fortemente nella missione, scopi ed obiettivi della Film Commission. Dovranno inoltre risiedere nel nostro Cantone, avere una buona formazione, una visione sistematica, supportata da eccellenti competenze organizzative e di
coordinamento, attitudine alla gestione di situazioni complesse e articolate, elevate capacità relazionali e negoziali .
Invitiamo gli interessati ad inviare il proprio Curriculum Vitae completo di certificati, entro e non oltre sabato 14 giugno 2014, presso LWP Ledermann Wieting & Partners SA, via Vegezzi 4, 6900 Lugano, società di consulenza incaricata per la selezione. La consulente signora Morena Ferrari Gamba (ferrari@lwphr.ch), è a vostra disposizione per eventuali informazioni telefoniche.

NON VERRANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE CANDIDATURE INVIATE DIRETTAMENTE ALLA FONDAZIONE TICINO FILM COMMISSION COSÌ COME AD AFAT.

In memoria di Carlo Varini

Carlo Varini sul set di «Bankomatt», di Villi Hermann, 1989

Apprendiamo la notizia della tragica scomparsa di Carlo Varini (Ascona, 16 agosto 1946 – Cathervielle, 18 maggio 2014), stimato e riconosciuto direttore della fotografia locarnese. AFAT e l’insieme di tutti gli autori e professionisti del cinema ticinese porgono le loro più sentite condoglianze ai famigliari di Carlo, anch’essi importanti attori del mondo della cinematografia e della cultura nella Svizzera italiana. In sua memoria vi proponiamo un ricordo di Villi Hermann*, suo amico e compagno di avventure,

Creatore della luce

Carlo per me era un vero creatore della luce. Non aveva come tanti altri direttori della fotografia anche l’aspirazione di fare lui stesso del cinema. Lui amava il progetto, si buttava e lottava per fare il film ideato dal regista.

È stato l’assistente di Ciccio Berta per diversi film del periodo di Tanner, Soutter e Goretta, per Schmid, Reusser e Koerfer, nonché per il mio San Gottardo. È stato molto attivo nella creazione del Sindacato dei tecnici svizzeri del cinema (ssfv), di cui è membro fondatore con Berta, Janett ed altri.

Dopo il mio film Matlosa, di cui Carlo è stato il direttore della fotografia, il regista francese Luc Besson, che aveva già girato il suo primo cortometraggio con Carlo, voleva lavorare con lui per il suo primo lungometraggio “Le dernier combat”. I sindacati francesi però esigevano un certificato di Direttore della fotografia. C’era molto scetticismo ad affidare la direzione della fotografia ad uno straniero che non aveva mai lavorato in Francia come direttore della fotografia su un lungometraggio. In seguito, Carlo ottenne la nazionalità francese e divenne membro dell’Association française des directeurs de la photographie cinématographique (AFC).

Carlo voleva sapere sempre tutto sul film che si progettava, con chi si lavorava. Preparava minuziosamente le ricerche dei luoghi e amava gli attori, anche quelli un po’ capricciosi come Flavio Bucci su Matlosa. Mi consigliava anche nel casting, sentiva subito se un attore o un’attrice “prendeva bene” la luce. Era lui che mi convinse a scegliere la allora sconosciuta Francesca Neri. Ma Carlo lavorava anche con poca luce e in condizioni dure. Mi raccontava i vari problemi avuti sul film di Mrinal Sen girato in India.

Carlo si arrabbiava, come tutti i professionisti, per la “mancanza di serietà”. Non sopportava i cosiddetti “tira adree i sciavatt”, ma era sempre disposto ad improvvisare sul momento per amore del film. Recentemente mi raccontava dell’ultimo film dei fratelli Dubini, pochi mezzi e un budget limitatissimo. Una luce in questo film che meritava la nomination per un nostro Quartz, ma che ha ricevuto riconoscimenti solo all’estero.

Ho fatto spesso visita a Carlo a Parigi nella Rue Chabrol, nel suo quartiere della Gare de l’Est, vicino allo splendido mercato coperto di Saint-Quentin, dove Carlo comprava buon cibo e vino per cucinare e parlare di progetti vissuti e futuri.

La filmografia di Carlo è molto francese ma anche molto svizzera e molto ticinese. Mi sembrano parole un po’ scioviniste ma lui era fiero di provenire da Locarno, via Varesi.

Ciao, amitiés et fraternité
Villi

*Villi Hermann, regista e produttore

13.05.2014 Incontro Piattaforma dell’Audiovisivo Ticinese

Durante la giornata di oggi presso la sede del Municipio di Locarno si è tenuto un incontro della Piattaforma dell’Audiovisivo ticinese. Incontro voluto principalmente per illustrare a tutti i membri della piattaforma lo stato attuale del progetto PalaCinema del Comune di Locarno. In questa occasione ci è stato possibile presentare il progetto CineTI (da parte di Adriano Kestenholz e Amel Soudani). Siamo pure stati aggiornati sul progetto BetaSuisse.

Vi aggiorneremo nel dettagli su questi progetti nel corso dell’Assemblea Generale del 26 maggio prossimo.

CineTI – il progetto

Come molti di voi già sanno, AFAT negli scorsi mesi si è occupata di elaborare un progetto intitolato «CineTI – studio per un centro di competenza cinematografica». Un dossier finanziato dalla Piattaforma dell’Audiovisivo del Cantone Ticino e dal Comune di Locarno che va ad inserirsi negli studi relativi ai possibili contenuti per la futura Casa del Cinema di Locarno.

L’Associazione Film Audiovisivi Ticino (AFAT) ha così proposto, attraverso questo progetto, la creazione di un Centro di Competenza Cinematografica volto principalmente a valorizzare il comparto della produzione, della promozione, della gestione e della distribuzione del prodotto cinematografico e audiovisivo in tutte le sue declinazioni, allo scopo di incrementarne la visibilità e l’economia.

Qui di seguito potete trovare il dossier CineTI.
CineTI progetto 14.03.14 (PDF, 1.8 mb)

Novità in seno alla Ticino Film Commission

Come già avrete saputo dai media, recentemente il Gran Consiglio del Cantone Ticino ha accettato il credito per l’attuazione del progetto Film Commission. La Fondazione Ticino Film Commission (FTFC), nel cui consiglio di amministrazione risiede AFAT unitamente a Festival del Film Locarno, ARF e Ticino Turiscmo, può ora concretamente iniziare i propri lavori per la costituzione della società che perseguirà gli scopi della Film Commission a livello operativo (una sagl), pubblicazione dei bandi di concorso, affitto uffici, ecc ecc.

Ieri il Consiglio di Fondazione della Ticino Film Commission, nel quale AFAT è presidente e rappresentato da Michela Pini, si è riunito per stabilire i prossimi passi, che vi elenchiamo qui di seguito.

Il Consiglio di Fondazione della Ticino Film Commission pone come obiettivo il “lancio” della Film Commission per il Festival di Locarno 2014. Di seguito gli obiettivi preposti per tale data:

- Fondazione della Società Southern Switzerland Film Commission;
- Bando di concorso, selezione e scelta del direttore e del project manager;
- Creazione della prima corporate identity e di una landing page in internet;
- Allestimento di un ufficio operativo a Locarno.

Qui di seguito invece alcuni documenti relativi alle novità sull’argomento.

140409 – La Regione – Film Commission
140409 – CdT – Film Commission